CANE - Urinary UR

Urinary™ UR
Urinary UR

Vie Urinarie

Un alimento dietetico completo per cani adulti per la dissoluzione di calcoli a base di struvite.

Secco (1,5 kg, 3 kg e 12 kg)

VANTAGGI NUTRIZIONALI

Favorisce l'acidità delle urine

Tenore moderato di proteine

Altamente appetibile

COMPOSIZIONE E VALORI NUTRIZIONALI

COMPOSIZIONE

Mais*, farina di glutine di mais*, riso*, proteina di pollame disidratata*, farina di frumento*, grasso animale, interiora aromatizzanti*, polpa di barbabietola disidratata, minerali, uova disidratate*, olio di pesce.

*Fonti proteiche.

Sostanze acidificanti delle urine: solfato di calcio, acido fosforico.

CANINE UR
Componenti analitici e additivi Secco
Proteina 22,0%
Oli e grassi e grezzi 15,0%
Ceneri grezze 4,5%
Fibra grezza 1,5%
Calcio 0,7%
Fosforo 0,6%
Sodio 0,2%
Potassio 0,7%
Cloruri 0,7%
Zolfo 0,3%
Magnesio 0,08%
Additivi Secco
Vitamina A 30000 UI/kg
Vitamina D3 1000 UI/kg
Vitamina E 350 UI/kg
Solfato ferroso monoidrato 250 mg/kg
Iodato di calcio anidro 3,3 mg/kg
Solfato rameico pentaidrato 51 mg/kg
Solfato manganoso monoidrato 120 mg/kg
Solfato di zinco monoidrato 430 mg/kg
Selenito di sodio 0,30 mg/kg

RAZIONE GIORNALIERA RACCOMANDATA E MODALITÀ D'USO

L'aumento del consumo di acqua può aiutare a diluire l'urina e a ridurre ulteriormente il rischio di formazione dei calcoli. Ai fini della dissoluzione dei calcoli di struvite si consiglia un periodo iniziale di somministrazione di 5-12 settimane. Per l'utilizzo a lungo termine, si consiglia una somministrazione iniziale fino a sei mesi, ma è opportuno visitare regolarmente il cane in base alla condizione sottostante. Si raccomanda acqua a volontà.

Razione giornaliera (g) UR Secco
Peso corporeo (kg) Razione giornaliera (g)
2,5 70
5 110
10 170
15 225
25 315
35 395
45 470
70 630

INFORMAZIONI VETERINARI

Terapia dietetica dell'urolitiasi da struvite nel cane

Gli uroliti più comuni nei cani sono formati da fosfato idrato di magnesio e ammonio (struvite) o da ossalato di calcio1. Le percentuali relative di questi due tipi di urolita mostrano variazioni geografiche e temporali, ma insieme rappresentano oltre l'80% di tutti i calcoli urinari nei cani2.
L'eziopatogenesi dell'urolitiasi non è ancora del tutto chiara: perché si abbia formazione e crescita di cristalli, l'urina deve essere sovrasatura dei corrispondenti cristalloidi. Tuttavia, il mancato sviluppo di uroliti in soggetti con urina abitualmente sovrasatura dimostra che esistono altri fattori da prendere in considerazione.
VARI FATTORI INFLUISCONO SUL RISCHIO DI UROLITIASI



Nel cane sono stati identificati e definiti fattori di rischio ben precisi che favoriscono l'insorgere dell'urolitiasi da struvite. Alcuni di questi fattori potrebbero essere collegati tra loro, ma ad ogni modo gli uroliti da struvite si riscontrano con maggiore frequenza in1-4:
  • Cani adulti di mezza età – In genere nella fascia 2-9 anni (in media intorno ai 6 anni).
  • Determinate razze – Ad es., Schnauzer nano, Welsh Corgi, Bassotto tedesco, Shih Tzu, Bichon Frisé, Barboncino nano, Cocker Spaniel, Lhasa Apso e Labrador.
  • Urina alcalina – La struvite è infatti molto meno solubile in urina alcalina.
  • Femmine – All'incirca il 70-90% degli uroliti di struvite si riscontra nelle femmine.
  • Cani con infezione delle vie urinarie – Almeno il 70% dei casi di urolitiasi canina da struvite è associato a infezione da batteri produttori di ureasi.
    • I batteri più comuni sono Staphylococcus spp, Proteus spp e talvolta Klebsiella spp o Psuedomonas spp.
    • L'idrolisi dell'urea ad opera dell'enzima ureasi libera ammoniaca (NH3), che è un componente della struvite (la saturazione urinaria di conseguenza aumenta) e che innalza il pH urinario (riducendo la solubilità della struvite).
    • Anche quando l'esame colturale dell'urina dà esito negativo, spesso si rilevano batteri vivi negli uroliti.
  • Presenza di alterazioni anatomo-funzionali dell'apparato urinario.
  • Presenza di alterazioni del metabolismo, come l'iperadrenocorticismo.
Gli uroliti di struvite tendono a essere radioopachi (quindi visibili radiologicamente) e in genere piuttosto lisci. Gran parte degli uroliti di maggiori dimensioni dei cani sono costituiti di struvite – in genere, oltre il 90% degli uroliti con diametro superiore a 10 mm è composto di struvite.
 
GESTIONE DELL’UROLITASI DA STRUVITE – TERAPIA ANTIBIOTICA
In oltre il 70% dei cani che presentano uroliti da struvite si riscontra un'infezione del tratto urinario (UTI) da batteri produttori di ureasi. L'eradicazione dell'UTI è essenziale per controllare efficacemente l'urolitiasi:
  • È necessario procedere all'urinocoltura quantitativa, di preferenza su campioni d'urina ottenuti per cistocentesi.
  • La terapia antibiotica deve essere scelta in base ai risultati dell'antibiogramma e combinata con l'opportuna terapia dietetica per favorire la dissoluzione.
  • Il trattamento farmacologico deve essere prolungato per almeno un mese dopo la risoluzione dei segni radiografici (poiché batteri vivi potrebbero essere presenti nel nucleo, o "nido cristallino", del calcolo).
  • Si consiglia di realizzare in seguito urinocolture di controllo per verificare l'avvenuta eradicazione dell'UTI.



Ecografia di una vescica canina dove si osserva un unico, grande calcolo di struvite.
© Per gentile concessione del Dr. JL Philippe.
 
VANTAGGI CLINICI DERIVANTI DALL’USO DI CANINE UR URINARY
In presenza di UTI, la terapia dietetica deve essere sempre combinata con la terapia antibiotica appropriata. Questa dieta è stata specificamente formulata per garantire:
  • Un pH urinario ideale pari a 6,0 – un valore ottimale per prevenire la formazione di nuovi cristalli e uroliti di struvite e facilitare la dissoluzione di quelli esistenti
  • La sottosaturazione dell’ammonio – grazie a proteine quantitativamente ridotte ma di alta qualità, si riduce la produzione di urea, che è il substrato per la produzione batterica di ammoniaca (NH3) nelle urine
  • La sottosaturazione di fosfato e magnesio – grazie a una rigorosa composizione, Canine UR è formulata per favorire la sottosaturazione dell’urina per questi due componenti.
 
  1. Houston et al. Canine urolithiasis: a look at over 16 000 urolith submissions to the Canadian Veterinary Urolith Centre from February 1998 to April 2003. Can Vet J 2004: 45;225-230.
  2. Osborne CA et al (2008) Analysis of 451,891 canine uroliths, feline uroliths, and feline urethral plugs from 1981 to 2007: perspectives from the Minnesota urolith center. Vet Clin Small Anim 39: 183-197.
  3. Koehler LA et al (2008) Canine uroliths: frequently asked questions and their answers. Vet Clin Small Anim 39:161-181.
  4. Osborne CA et al (1995) Canine and feline urolithiasis: relationship of etiopathogenesis to treatment and prevention. In: Canine and Feline Nephrology and Urology, eds Osborne CA, Finco DR. Philadelphia: Lea & Febiger. pp798–888.
  5. Bartges JW et al.(1995) Influence of four diets containing approximately 11% protein (dry weight) on uric acid, sodium urate and ammonium urate activity product ratios of healthy Beagles. Am J Vet Res 56, 60–65.
  6. Z entek J et al. (1995) Influence of food composition on urinary parameters in the dog. Kleintierpraxis 40, 9–18.
  7. Osborne CA and Stevens JB (1981) Handbook of Canine and Feline Urinalysis. Ralston PURINA®Company.