DA NORD A SUD: TOUR CONGRESSI 2018

DA NORD A SUD: TOUR CONGRESSI 2018

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curriculum vitae

Prof. Giacomo Biagi, Med Vet, PhD, Bologna
Laureato con lode in Medicina Veterinaria presso l’Università di Bologna nel 1994, svolge il servizio militare come Sottotenente Veterinario presso la Guardia di Finanza. Nel 2000 consegue il titolo di dottore di ricerca in “Miglioramento qualitativo degli alimenti destinati all’uomo”. Dal 2010 ricopre il ruolo di Professore associato presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna per il quale è oggi responsabile del Servizio di Produzioni animali e Sicurezza alimentare. È titolare di diversi insegnamenti tra cui quello di “Alimentazione degli animali da compagnia” nell’ambito del corso di Laurea in Medicina Veterinaria. Autore di pubblicazioni su libri, riviste nazionali e internazionali e relatore a congressi nazionali e internazionali. Membro del FEDIAF Scientific Advisory Board. Il suo principale campo di ricerca è la nutrizione del cane e del gatto.

Le enteropatie croniche del cane, quando la dieta e la collaborazione del proprietario fanno la differenza

Le enteropatie croniche del cane rappresentano una problematica con cui il medico veterinario deve spesso confrontarsi e la dieta svolge un ruolo fondamentale nella gestione di queste situazioni. Nel corso della presente relazione verrà spiegato come gestire correttamente le enteropatie croniche dal punto di vista nutrizionale e come distinguere le forme dieto-responsive da quelle che richiedono anche un trattamento farmacologico.
 
Prof. Gualtiero Gandini, Medico Veterinario
Dipartimento Scienze Mediche Veterinarie Università di Bologna
Dott.ssa Clara Palestrini, Medico Veterinario
Dipartimento di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Milano

L’epilessia idiopatica nel cane: un corretto approccio diagnostico e terapeutico per una malattia “difficile”

L’epilessia idiopatica del cane è la malattia cronica neurologica di più frequente riscontro nella pratica clinica. L’epilessia è considerata una malattia “difficile” e la gestione del cane epilettico può diventare problematica per il medico veterinario in termini di mancato successo terapeutico e gestione degli effetti collaterali. Impostata sulla base delle più recenti pubblicazioni scientifiche, questa relazione ti dà la possibilità di chiarirti le idee in merito all’impostazione di un corretto approccio diagnostico e terapeutico del cane epilettico.

curriculum vitae

Dott.ssa Floriana Gernone, Medico Veterinario
Floriana Gernone, laureata all’Università di Bari nel 2000, ha esercitato, nella stessa città, la libera professione fino al 2004. Ha iniziato e concluso un residency program in Neurologia presso la Facoltà di Medicina veterinaria di Bologna con il Prof. G. Gandini. Nel 2009 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Clinica e Terapia d’urgenza Veterinaria presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Nel 2012 ha conseguito il Diploma presso l’European College of Veterinary Neurology. È autrice di articoli su riveste scientifiche internazionali e relatrice a congressi nazionali ed internazionali, è stata relatrice a corsi SCIVAC, Performat e Formev e AIVPA. Attualmente è responsabile del servizio di Neurologia presso l’Ospedale Veterinario Pingry di Bari e da gennaio 2017 presta servizio di consulenza neurologica presso l’ospedale veterinario Gregorio VII a Roma. Da novembre 2017 è consulente per la neurologia di MyLav- Laboratorio Lavallonea e, sempre da novembre, è membro del consiglio direttivo SINVet.

Epilessia idiopatica: clinica e terapia

Il veterinario clinico si trova spesso a dover fare i conti con pazienti con epilessia idiopatica coinvolgendo, questa malattia, il 3% della popolazione canina mondiale. L’esigenza di questo incontro nasce dalla necessità di dare al clinico gli strumenti necessari per distinguere un evento convulsivo da altra manifestazione (è una crisi convulsiva?), suggerire quali accertamenti diagnostici siano maggiormente indicati per ciascun paziente (cosa fare), come e quando iniziare una terapia farmacologica e cosa fare in quei pazienti che risultano refrattari alle terapie farmacologiche.