Nutrire il cervello epilettico con farmaci ed alimenti – miti e realtà

Nutrire il cervello epilettico con farmaci ed alimenti – miti e realtà
17 Ottobre 2018

L'epilessia è un disturbo cerebrale di comune riscontro nella pratica clinica di base. Circa 1 cane su 111 è affetto da epilessia idiopatica, diagnosticata escludendo condizioni metaboliche e disturbi strutturali del cervello. Recenti ricerche hanno dimostrato che l’epilessia idiopatica è qualcosa di più che un semplice crisi.
L'epilessia è un disturbo cerebrale con in cui le crisi sono il principale e più significativo segno clinico. I cani possono tuttavia anche accusare delle comorbidità, come i cambiamenti neurocomportamentali e la disfunzione cognitiva. Nella specie umana le comorbidità possono avere una grande influenza sulla qualità di vita rispetto alle crisi stesse. Siamo solo all’inizio nel riconoscere le comorbidità nei cani epilettici, quando oramai sappiamo che il loro impatto è significativo.
L’impatto delle crisi (frequenza e intensità) e delle comorbidità (come la ridotta addestrabilità, deficit mnemonico, deficit di attenzione con disordini di iperattività ed ansia) sofferte dal cane può coinvolgere anche il suo proprietario. 
Malattia a parte, gli antiepilettici possono avere un impatto anche sulla qualità di vita. Il trattamento infatti mira alla riduzione della frequenza ed intensità delle crisi, ma non insiste sulla malattia. Dato che i farmaci antiepilettici di uso corrente in medicina veterinaria riducono l’eccitabilità “deprimendo” le funzioni del SNC, ma favorendo l’atassia e la sedazione.  Tanto è vero che i proprietari li riportano come i principali effetti collaterali in grado di insistere sulla qualità di vita.  
Sebbene gli antiepilettici siano il caposaldo per il controllo delle crisi, il loro limite sta nelle controindicazioni, che si presentano più pronunciate se le dosi sono importanti e nei casi di associazione di farmaci. Recenti studi suggeriscono come un approccio più olistico nella gestione dell’epilessia potrebbe essere indicato. L’alimentazione ha mostrato di avere un impatto positivo in varie specie animali sia sul controllo delle crisi che delle comorbidità come l’ansia e la sindrome cognitiva. Emergono nuove evidenze di quanto un alimento ricco in acidi grassi a media catena possa migliorare in alcuni cani il controllo delle crisi se epilettici idiopatici, l’ansia e la sindrome cognitiva. Discuteremo infatti di come combinare le differenti opzioni disponibili nella gestione dell’epilessia.

Obiettivi di apprendimento
  • Comprendere che “l’approccio fisiopatologico” è essenziale nel classificare le opzioni differenziali ed affrontare il problema;
  • Sviluppare un approccio diagnostico al paziente con crisi includendo l’identificazione delle comorbidità come l’ansia, il deficit di attenzione con disordine iperattivo e la disfunzione cognitiva.
  • Conoscere la farmacologia, le applicazioni cliniche, nonché gli effetti collaterali dei farmaci anticonvulsivanti nella pratica veterinaria
  • Comprendere l’importanza della alimentazione nella gestione dell’epilessia;
  • Comprendere l’importanza di una gestione dell’epilessia calibrata per ogni singolo paziente.

 
Professor Holger A. Volk DVM, PGCAP, PhD, DipECVN, FHEA, MRCVS
Attualmente è il Responsabile del Department of the Clinical Science and Services presso il Royal Veterinary College, Docente di Neurologia e Neurochirurgia Veterinaria, nonché Past-President del College Europeo di Neurologia Veterinaria. Si è laureato nel 2001 presso la Veterinary School of Hannover e conseguito il PhD in Neurofarmacologia sullo studio della farmacoresistenza dell’epilessia. Ha completato il suo profilo clinico con periodi di internship e residency presso il Royal Veterinary College.
E’ uno studioso riconosciuto a livello internazionale per i suoi lavori sulla malformazione di Chiari/siringomielia ed epilessia, per avr presieduto la Task Force Internazionale sull’Epilessia, i cui 7 consensus sono stati recentemente pubblicati sull’epilessia del cane e del gatto, nonché come co-chairman del consensus ACVIM recentemente pubblicato sul trattamento farmacologico dell’epilessia.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come il Jim Bee, il Bourgelat Award della BSAVA , l’International Canine Health Award del Kennel Club. Ha pubblicato numerosi libri e capitoli, oltre a 180 articoli, 120 conferenze in ambito internazionale.
Scopri di più